LinkedIn Guida 2026: come sbloccare tutto il suo potenziale
In questa nuova guida LinkedIn aggiornata al 2026 parleremo di come è avvenuta la sua nascita, ma anche del suo potenziale che va a beneficio di diverse figure lavorative, ovvero imprese, lavoratori dipendenti, ma anche libero professionisti, inclusi i Freelancer.
Inoltre, nell’ultima parte troverai diversi tutorial pratici con cui metterti in gioco sin da subito e raggiungere al più presto i tuoi obiettivi lavorativi.
Guida LinkedIn 2026: Marketplace o Social Network?
Iniziamo questa guida LinkedIn 2026 chiarendo il fatto che, una delle sue particolarità, è proprio quella di essere sia un Marketplace, che un Social Network allo stesso tempo.
Tale caratteristica è data dal fatto che, tramite la piattaforma in questione, è possibile “stringere” nuovi contatti, ma anche fare ottimi affari, proprio come vedremo a breve.
Detto ciò, nonostante LinkedIn sia stato lanciato ancora nel lontano 2003, è iniziato a diventare popolare solo qualche anno più tardi, grosso mondo intorno al 2008-2009.
Tra l’altro, è proprio in questo periodo che, per la prima volta, è stata lanciata la rispettiva app per dispositivi mobili.
Attualmente, il portale in questione è utilizzato in ben 200 paesi del mondo ed è disponibile in 27 lingue diverse tra cui, ovviamente, anche l’italiano.
Per quanto riguarda la situazione connessa al nostro Paese, gli utenti “tricolore” sono circa 16 milioni, appartenenti alle nicchie di mercato e alle fasce di estrazione sociale più disparate.
LinkedIn guida aggiornata al 2026: a chi si rivolge?
I servizi offerti da LinkedIn si rivolgono a:
- Imprese
- Dipendenti
- Liberi Professionisti
Proseguiamo questa guida LinkedIn vedendo nel dettaglio proprio le figure che vanno a beneficiare dei suoi servizi, molti dei quali persino gratuiti.
Per certi versi, possiamo dire che questo sito sia da considerarsi come un vero e proprio “pioniere” in questo ambito.
Infatti, fino a prima del suo lancio, il mondo del lavoro online era rappresentato, per lo più, dai classici siti di annunci “cerco/offro”, ossia la versione digitale delle testate di annunci economici.
Insomma, parliamo di un servizio sì efficace, ma che non prevede la possibilità di uno scambio diretto di interazioni tra gli utenti.
Con LinkedIn, invece, le cose sono cambiate di netto e adesso vedremo nel dettaglio tutte le novità per ciascuna delle figure sopracitate.
1. Imprese
Entriamo nel vivo di questa prima parte della nostra guida LinkedIn parlando della sua grandissima utilità a beneficio delle imprese.
Per tali realtà, la ricerca del personale è – da sempre – una fase molto cruciale. Infatti, prima dell’avvento del così detto “Internet di massa”, occorreva dedicarci parecchio tempo e investire date risorse economiche.
Insomma, bisognava passare al vaglio i vari curricula ricevuti, nonché organizzare e svolgere i rispettivi colloqui.
Per carità, non che questo non succeda più, anzi. Tuttavia, grazie a LinkedIn, le imprese possono già farsi un’idea concreta in merito al “valore” del candidato e, dunque, “scremare” ulteriormente la lista dei possibili candidati.
A tal proposito, giocano un ruolo fondamentale i loro profili, in cui sono riportate le informazioni di base, le esperienze lavorative pregresse e, più in generale, tutto ciò che condividono mediante la loro bacheca.
2. Dipendenti
Rimanendo sempre in questa prima sezione della nostra guida LinkedIn, il sito in oggetto è estremamente utile anche per chi cerca lavoro come dipendente.
Per certi versi, si tratta della situazione diametralmente opposta a quella descritta nel paragrafo dedicato alle imprese. Ad ogni modo, chiunque sia in questa situazione, si rende bene conto che “trovare lavoro” è da considerarsi un’attività a sé.
Bisogna investire tempo, ma anche qualche soldo, ovvero per recarsi ai colloqui presso aziende che, talvolta, possono anche trovarsi distante rispetto alla zona in cui abiti.
Con LinkedIn, invece, possono dare subito uno sguardo ai profili delle imprese presso cui candidarsi, in modo da capire “al volo” se possono davvero fare al caso loro.
Senza contare il fatto che possono anche interfacciarsi direttamente e, perché no, avviare un primo colloquio preliminare via chat.
3. Liberi Professionisti
Non potevamo chiudere questa prima sezione della nostra guida LinkedIn senza parlare della categoria dei liberi professionisti che, ovviamente, include anche chi lavora come Freelancer.
Qual è la differenza tra queste 2 posizioni? Nonostante i secondi siano un sotto gruppo dei primi, ciò che differenza il loro operato è proprio la libertà di azione.
Ad esempio, i rappresentanti sono dei liberi professionisti che possono disporre solo di un’autonomia limitata, dato che, per svolgere la loro attività, sono vincolati da una certa zona, piuttosto che da determinati orari.
Al contrario, i Freelancer – ossia tutti coloro che lavorano in “Smart Working” – possono gestire in modo autonomo tutti gli aspetti legati alla loro attività.
L’unico vero vincolo a cui sono sottoposti rimangono le scadenza concordate con i clienti.
Guida LinkedIn al suo utilizzo: tutorial più ricercati
Arrivati a questo punto, abbiamo deciso di proseguire mettendoti a disposizione i tutorial più ricercati, che sono:
- Come cercare dipendenti/collaboratori
- Come farsi ingaggiare o assumere
In questa seconda parte della guida LinkedIn aggiornata al 2026, ci concentriamo su aspetti decisamente pratici.
Nello specifico, affronteremo la questione mettendoci nei panni di chi cerca dipendenti, piuttosto che collaboratori, ma anche di chi vorrebbe ottenere un nuovo impiego.
A scanso di equivoci, per usufruire dei servizi offerti dalla piattaforma (sia gratuiti, che in abbonamento) è necessario essere registrarsi.
Quindi, nel caso non l’avessi ancora fatto, crea subito il tuo account, in modo da averlo pronto “sotto mano” non appena deciderai di seguire il tutorial più in linea con le tue esigenze.
1. Come cercare dipendenti/collaboratori
- Prima di tutto, fai il login in modo da entrare nella pagina aziendale LinkedIn della tua attività.
- Successivamente, vai sulla parte alta della schermata e clicca su “Lavoro” che comprende anche l’icona quadrata formata da svariati puntini.
- Dopodiché, clicca su “Pubblica un’offerta di lavoro” e, poi ancora, su “Pubblica offerta di lavoro gratuito” che appare nel menù “a tendina”.
- A questo punto, devi compilare il form inserendo tutte le informazioni utili. Inizia, dunque fornendo una descrizione dell’attività e delle figure di cui avresti bisogno.
- Prosegui fornendo ulteriori dettagli come, ad esempio, luogo e orario di lavoro, eventuali competenze specifiche e/o “skill” aggiuntive.
- Una volta che l’annuncio è completo in ogni suo dettaglio, provvedi alla pubblicazione cliccando su “Seleziona offerta gratuita”, piuttosto che “Promuovi offerta di lavoro” (comprende funzionalità extra disponibili per i soli abbonati).
Una volta pubblicato l’annuncio, LinkedIn ti avviserà in tempo reale – tramite notifica e-mail – di tutte le candidature in entrata e che dovrai passare al vaglio.
2. Come farsi ingaggiare o assumere
Per quanto concerne il trovare lavoro, grazie a LinkedIn hai queste 2 opzioni:
- Contatto diretto
- Rispondendo agli annunci
In quest’ultima parte della guida LinkedIn puoi notare la grande versatilità del portale in questione, dal momento che ti offre diverse possibilità di contatto.
Insomma, bene o male stiamo parlando di un social network, quindi, sotto certi aspetti, le cose funzionano proprio come su Facebook, Instagram e le altre principali piattaforme.
2.1 Contatto diretto
- Anche in questo caso, devi “loggarti” per accedere alla tua pagina personale.
- Una volta dentro, vai sulla parte alta dello schermo, ovvero dove è collocata la barra per le ricerche.
- Adesso, devi solo digitare le parole chiave più rilevanti connesse alle attività di tuo interesse. In alternativa, puoi anche utilizzare degli Hashtag.
- Dopo che avrai dato il via alla ricerca, ti verranno mostrati tutti i risultati più collimanti con le parole chiave che hai ricercato. Chiaramente, puoi restringere ulteriormente il “campo” impostando i filtri che hai a disposizione.
- Non appena hai trovato l’azienda (o le aziende) di tuo interesse, non devi fare altro che contattarla, spigando il motivo che ti ha portato ad avviare la conversazione via chat.
Il procedimento che abbiamo elencato si può applicare a qualsiasi tipologia di lavoro, nonché nicchia o settore commerciale.
Inoltre, prima di contattare l’azienda di proprio interesse, consigliamo di preparare un’efficace lettera di presentazione, in modo da “far breccia” all’istante.
2.2 Rispondendo agli annunci
- Partiamo sempre dal presupposto che tu abbia già creato il tuo account ed effettuato il login per accedere alla tua pagina personale.
- Quindi, riprendi quanto spiegato al punto 3 del precedente tutorial, ossia digitando le parole chiave pertinenti all’interno della barra di ricerca.
- Oltre che gli utenti, i risultati di LinkedIn includono anche le offerte di lavoro pubblicate dalle varie imprese.
- A questo punto, dunque, devi solo cliccare su quelle che ti interessano di più ed iniziare – a tutti gli effetti – la tua candidatura.
- Come vedrai tu stesso, si tratta di form da compilare in ogni loro campo. Maggiori sono le informazioni che fornisci, più alte sono le possibilità di essere preso in considerazione da chi sta ricercando personale (inteso come lavoratori dipendenti, piuttosto che liberi professionisti o Freelancer).
- Chiaramente, LinkedIn ti da anche l’opportunità di allegare immagini o altri file, ideale per condividere il proprio portfolio con cui mettere “in mostra” le proprie abilità e professionalità.
Una volta inviata la candidatura, sarà proprio LinkedIn ad avvertirti – sempre mediante notifica via e-mail – se qualcuno dei destinatari è intenzionato ad approfondire la conoscenza, in vista di un eventuale colloquio.
Guida LinkedIn 2026: riassunto conclusivo e riflessioni finali
- LinkedIn è stato ed è tutt’ora uno dei portali di riferimento sia per chi cerca, ma anche per chi offre lavoro.
- Per certi versi, si tratta di una sorta di “ibrido” tra un comune social network (come Facebook o Instagram, giusto per capirci) e un marketplace, all’interno del quale vengono scambiati beni e servizi.
- È stato lanciato nel 2003, ma ha iniziato ad essere largamente utilizzato solo dal 2009 in poi, anno in cui, tra l’altro, è stata resa disponibile la rispettiva app per dispositivi mobili.
- Detto ciò, in questa guida LinkedIn aggiornata al 2026 abbiamo visto come i suoi servizi siano rivolti alle imprese, ma anche ai lavoratori dipendenti, piuttosto che ai liberi professionisti (Freelancer inclusi).
- Infine, per trovare o per somministrare lavoro, si possono sfruttare i contatti diretti verso gli altri utenti, ma anche pubblicare offerte, ovvero rispondendo a queste ultime compilando il form.
